2017 – XVII Edizione

“(to) Be in Jazz” – XVII edizione
3-10-17 Dicembre 2017
Sassari – Palazzo di Città (Teatro Civico)

La diciasettesima edizione di (to) be in jazz, organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra (ABNO) con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo e della Fondazione di Sardegna, presenta tre produzioni curate da  Roberto SpadoniPino Jodice e Mario Raja, anche direttori dell’ensemble orchestrale sardo nei sei concerti domenicali.


Domenica 3 dicembre ore 11.00 replica ore 19.30
The Gerry Mulligan Songbook

ROBERTO SPADONI direzione e arrangiamenti

ENSEMBLE DELL’ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA
GIOVANNI SANNA PASSINO tromba solista
MASSIMO CARBONI sax tenore solista
GIOVANNI AGOSTINO FRASSETTO flauto
GIAN PIERO CARTA sax contralto, clarinetto
MARCO MAIORE sax tenore, sax contralto
PAOLO CARTAMANTIGLIA clarinetto basso
LUCA URAS tromba
FABRIZIO FRESU tromba
GAVINO MELE corno
SALVATORE MORACCINI trombone
FEDERICO FENU trombone
ROBERTO GRECO tuba
ANTONIO PITZOI chitarra
ALESSANDRO ZOLO contrabbasso
LUCA PIANA batteria

Apre l’edizione 2017 di “To Be in Jazz”, domenica 3 dicembre, il progetto “The Gerry Mulligan Songbook” del compositore, chitarrista, arrangiatore e direttore romano Roberto Spadoni.
In questo concerto di apertura, l’Ensemble dell’Orchestra Jazz della Sardegna formato da Giovanni Sanna Passino tromba, Massimo Carboni sax tenore, Giovanni Agostino Frassetto flauto, Gian Piero Carta sax contralto e clarinetto, Marco Maiore sax tenore e sax contralto, Paolo Cartamantiglia clarinetto basso, Luca Uras tromba, Fabrizio Fresu tromba, Gavino Mele corno, Salvatore Moraccini trombone, Federico Fenu trombone, Roberto Greco tuba, Antonio Pitzoi chitarra, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria eseguirà gli arrangiamenti con cui Spadoni ha interpretato, secondo la propria visione, il repertorio di Gerry Mulligan, uno dei più grandi sax baritono della storia del jazz.
“The Gerry Mulligan Songbook” è un progetto dichiaratamente provocatorio, perché il materiale rielaborato da Spadoni non prevede alcuna parte solista per il sax baritono. Il musicista romano ha rimodellato tali parti per il sax tenore di Massimo Carboni, che dividerà gli assolo con la tromba di Giovanni Sanna Passino. Gli arrangiamenti sono in alcuni casi delle ricomposizioni del materiale originale operate utilizzando elementi della scrittura di Mulligan, i cui assolo vengono utilizzati talvolta così come sono stati concepiti, altre volte rappresentano la base  per costruire sezioni orchestrali quali introduzioni, ensemble orchestrali o dialoghi con i solisti; in alcuni casi vengono utilizzati per costruire attorno ad essi dei temi per orchestra. Nel programma sono inseriti alcuni dei più celebri brani di Mulligan, tra cui Walking Shoes, Carioca, Bernie’s tune e Swinghouse. Il risultato timbrico e dinamico è di grande leggerezza e fluidità pur conservando una buona dose di swing grazie anche ad una particolare cura del fraseggio, delle articolazioni e dell’uso della strumentazione.


Domenica 10 dicembre ore 11.00 replica ore 19.30.
“Tribute to Django”

PINO JODICE direzione e arrangiamenti

ENSEMBLE DELL’ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA
JUAN CARLOS ALBELO violino
ANTONIO PITZOI chitarra
GIAN PIERO CARTA sax contralto, clarinetto
MASSIMO CARBONI sax tenore
MARCO MAIORE sax baritono
LUCA URAS tromba
GIOVANNI SANNA PASSINO tromba
GAVINO MELE corno
SALVATORE MORACCINI trombone
PINO JODICE pianoforte
ALESSANDRO ZOLO contrabbasso e basso elettrico
LUCA PIANA batteria

Tribute to Django, omaggio allo straordinario chitarrista Django Reinhardt, vuole proporre una innovativa e colta rivisitazione  dei brani del musicista, con una accurata  scelta tra le sue più belle composizioni.  Sottolineato dagli arrangiamenti di Pino Jodice, che suonerà anche il pianoforte, il progetto  è mirato non ad una romantica celebrazione o imitazione del suo stile musicale,  ma ad una sana rielaborazione dei famosi temi del gigante del “Jazz Manouche”,  riarrangiati per  small band di dodici elementi che comprende anche un violino (celebri gli scambi strumentali tra Django e Stéphane Grappelli), utilizzando anche le sue improvvisazioni per alcune parti interne e valorizzandole in un contesto più attuale e moderno.

I musicisti dell’Ensemble che saranno schierati ad eseguire i rigorosi e densi arrangiamenti dei temi di Django sono Juan Carlos Albelo violino, Antonio Pitzoi chitarraGian Piero Carta sax contralto e clarinetto, Massimo Carboni sax tenore, Marco Maiore sax baritono, Luca Uras tromba, Giovanni Sanna Passino tromba, Gavino Mele corno, Salvatore Moraccini trombone, Pino Jodice pianoforte, Alessandro Zolo contrabbasso e basso elettrico, Luca Piana batteria.


Domenica 17 dicembre ore 11.00 replica ore 19.30.
“Omaggio a Duke Ellington”

MARIO RAJA direzione e arrangiamenti

ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA
PAOLO CARTAMANTIGLIA clarinetto
GIAN PIERO CARTA sax contralto, clarinetto
DANTE CASU sax contralto, clarinetto
MASSIMO CARBONI sax tenore
LUCA CHESSA sax tenore
MARCO MAIORE sax baritono
LUCA URAS tromba
EMANUELE DAU tromba
PIETRO PILO tromba
GIOVANNI SANNA PASSINO tromba
GAVINO MELE corno
ROBERTO CHELO corno
SALVATORE MORACCINI trombone
GUIDO MURGIA trombone
MARIANO TEDDE pianoforte
ALESSANDRO ZOLO contrabbasso
LUCA PIANA batteria

La manifestazione si conclude domenica 17 dicembre con il progetto “Omaggio a Duke Ellington”, rielaborazione per orchestra jazz dello “Schiaccianoci” di P.I. Ciaikovskij e del “Peer Gynt” di Edvard Grieg ad opera dello storico duo Duke Ellington – Billy Strayhorn, “Omaggio a Duke Ellington”, e con altri arrangiamenti scritti per l’organico dell’Orchestra Jazz della Sardegna dal sassofonista, compositore ed arrangiatore napoletano Mario Raja anche in veste di direttore, da decenni appassionato studioso della musica del “Duca”.

Billy Strayhorn iniziò la sua collaborazione con Ellington come arrangiatore, ma ben presto fra i due si stabilì un’intesa assolutamente fuori dal comune,  componendo una serie interminabile di canzoni, suite, musica per teatro, balletti e concerti sacri, tutti talmente all’avanguardia per i tempi che la loro modernità impressiona ancora oggi.

In questo clima di straordinaria creatività Ellington e Strayhorn decisero di dedicarsi alle versioni jazzistiche dello “Schiaccianoci” e del “Peer Gynt”. Queste due composizioni erano allora popolarissime negli Stati Uniti e la pratica di riproporre i “classici” reinterpretandoli era comune per i pianisti di ragtime degli inizi del secolo, ma le versioni ellingtoniane sono straordinarie perché sono molto più che semplici trasposizioni in chiave jazzistica.

La “Nutcracker” e la “Peer Gynt” suite diventano nelle mani dei due geniali compositori americani due opere a se stanti, con una poetica e una forza propria, ma con il fascino e l’atmosfera delle composizioni originali.

Nel ruolo che fu dell’orchestra di Ellington troviamo oggi, diretto dal sassofonista e compositore napoletano Mario Raja, l’OJS  (Paolo Cartamantiglia clarinetto, Gian Piero Carta sax contralto e clarinetto, Dante Casu sax contralto e clarinetto, Massimo Carboni sax tenore, Luca Chessa sax tenore, Marco Maiore sax baritono, Luca Uras tromba, Emanuele Dau tromba, Pietro Pilo tromba, Giovanni Sanna Passino tromba, Gavino Mele corno, Roberto Chelo corno, Salvatore Moraccini trombone, Guido Murgia trombone, Mariano Tedde pianoforte, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria).