2015 – XV Edizione

(to) be in jazz 2015 – XV edizione
“Echoes of an era”

Sassari 6/13/20/27 dicembre 2015
Palazzo di Città ore 11:00/19:30

“Echoes of an Era”, lungo percorso attraverso l’evoluzione stilistica della musica jazz iniziato nell’edizione 2013 di “To Be in Jazz”, prosegue quest’anno con quattro concerti dedicati alla creatività di Frank Zappa, Charles Mingus, Bill Evans ed Horace Silver. Il programma di questi concerti si presenta come estremamente eclettico, in quanto omaggia dei compositori molto differenti tra loro, ma tutti estremamente importanti ed accomunati dall’originalità del proprio percorso artistico, oltre che dall’influenza che hanno esercitato sui propri contemporanei e sulle generazioni di musicisti e compositori che vennero dopo di loro. 

Domenica 6 dicembre 2015 ore 11.00 replica ore 19.30.

“Plays Frank Zappa”

Riccardo Fassi pianoforte e arrangiamenti
Massimo Carboni sax alto
Giampiero Carta sax alto e soprano
Marco Maiore sax baritono
Luca Uras tromba
Giovanni Sanna Passino tromba
Salvatore Moraccini trombone
Gavino Mele corno
Antonio Pitzoi chitarra
Alessandro Zolo contrabbasso
Luca Piana batteria

La rassegna “(to) be in jazz” – Echoes of an Era” si apre domenica 6 dicembre alle ore 11.00 (e, come tutti i concerti della rassegna, in replica alle ore 19.30) con il primo concerto, dedicato alla musica di Frank Zappa.
Il mercuriale genio di Cucamonga non può essere definito un jazzista, perché la sua musica ha lambito probabilmente ogni possibile stile ed istanza creativa, dall’organizzata follia degli esordi con le Mothers of Invention fino ai dischi per Fairlight solo, passando attraverso le Stupid Songs ed il doo-wop degli anni ’50, per arrivare ai tormentati album orchestrali ed al percorso “contemporaneo” del finale di carriera.
Il lavoro del compositore, pianista ed arrangiatore Riccardo Fassi (tra le sue collaborazioni quelle con Steve Lacy e Kenny Wheeler) è particolarmente originale, e consiste in arrangiamenti che arricchiscono con sfumature inedite il repertorio scelto.
Fassi, infatti, ha selezionato soprattutto brani di Zappa non pensati per ensemble orchestrale e raramente suonati da jazzisti, come ad esempio “Peaches en Regalia” o ” Idiot Bastard Son”, ed altre composizioni storiche del repertorio zappiano quali “King Kong” ed “Uncle Meat”.
Le musiche saranno eseguite dall’Ensemble dell’Orchestra Jazz della Sardegna (Massimo Carboni sax alto, Gian Piero Carta sax alto e soprano, Marco Maiore sax baritono, Luca Uras e Giovanni Sanna Passino tromba, Gavino Mele corno, Salvatore Moraccini trombone, Antonio Pitzoi chitarra, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria e lo stesso Riccardo Fassi al pianoforte).


Domenica 13 dicembre 2015 ore 11:00 / 19:30
“OJS plays Charles Mingus”

Roberto Spadoni direzione e arrangiamenti
Giovanni Agostino Frassetto flauto
Dante Casu e Gian Piero Carta sax alto
Massimo Carboni e Teodoro Ruzzettu sax tenore
Marco Maiore sax baritono
Luca Uras, Emanuele Dau, Silvio Nappi e Giovanni Sanna Passino tromba
Gavino Mele e Roberto Chelo corno
Salvatore Moraccini e Guido Murgia trombone
Antonio Pitzoi chitarra
Mariano Tedde pianoforte
Alessandro Zolo contrabbasso
Luca Piana batteria.

L’Orchestra Jazz della Sardegna al completo sarà sul palco del Palazzo di Città domenica 13 dicembre per il lavoro dedicato a Charles Mingus ad opera dal chitarrista, compositore ed arrangiatore romano Roberto Spadoni.
Charles Mingus è stato un musicista immenso che ha esercitato enorme influenza su generazioni di contrabbassisti di tutto il mondo e soprattutto autore di fascino e spessore superiori ma anche un uomo che patì particolarmente il proprio disagio esistenziale.
Spadoni ha attinto dal fecondo calderone mingusiano, arrangiando dei classici immortali quali “Nostalgia in Times Square” o “Fables of Faubus”, brano che incorse nelle maglie della censura in virtù della verve antagonista del suo autore, perennemente in lotta contro un potere che perpetrava l’insano segregazionismo nei confronti del popolo nero, oltre ad altre assortite iniquità.
Oltre agli arrangiamenti della musica di Mingus, Spadoni ha scritto anche dei brani originali, ispirati alla vita ed all’opera del grande contrabbassista e compositore, che verranno eseguiti, sotto la direzione di Spadoni stesso, dall’OJS, formata da Giovanni Agostino Frassetto flauto, Dante Casu e Gian Piero Carta sax contralto, Massimo Carboni e Teodoro Ruzzettu sax tenore, Marco Maiore sax baritono, Luca Uras, Emanuele Dau, Silvio Nappi e Giovanni Sanna Passino tromba, Gavino Mele e Roberto Chelo corno, Salvatore Moraccini e Guido Murgia trombone, Antonio Pitzoi chitarra, Mariano Tedde pianoforte, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria.


Domenica 20 dicembre 2015 ore 11:00 / 19:30
“OJS plays Bill Evans”

Mario Raja direzione e arrangiamenti, sax tenore
Giovanni Agostino Frassetto flauto
Gian Piero Carta sax contralto e soprano
Luca Chessa sax contralto
Massimo Carboni sax tenore
Teodoro Ruzzettu sax tenore
Marco Maiore sax baritono
Luca Uras, Silvio Nappi, Antonio Meloni e Giovanni Sanna Passino tromba
Gavino Mele e Roberto Chelo corno
Salvatore Moraccini e Guido Murgia trombone
Antonio Pitzoi chitarra
Mariano Tedde pianoforte
Alessandro Zolo contrabbasso
Luca Piana batteria

Il sassofonista, compositore ed arrangiatore napoletano Mario Raja ha avuto la grande fortuna di poter ammirare Bill Evans dal vivo, alla fine degli anni ’70, rimanendo stregato dalla personalità e dalla passione del pianista statunitense. Da allora, uno dei suoi sogni di musicista è stato quello di arrangiare per orchestra le composizioni di Evans.
Domenica 20 dicembre il pubblico potrà assistere ad un concerto speciale, nel quale l’Orchestra Jazz della Sardegna (Giovanni Agostino Frassetto flauto, Gian Piero Carta sax contralto e soprano, Luca Chessa sax contralto, Massimo Carboni sax tenore, Teodoro Ruzzettu sax tenore e clarinetto, Marco Maiore sax baritono, Luca Uras, Silvio Nappi, Antonio Meloni e Giovanni Sanna Passino tromba, Gavino Mele e Roberto Chelo corno, Salvatore Moraccini e Guido Murgia trombone, Antonio Pitzoi chitarra, Mariano Tedde pianoforte, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria) eseguirà la musica che Raja – anche direttore dell’OJS per l’occasione – ha scritto con l’intento non solo di omaggiare un musicista immortale, ma anche di far fiorire le possibilità orchestrali insite nella musica di Evans, che in vita sua arrangiò per orchestra forse soltanto “Walking” di Miles Davis.
Donare alle composizioni del grande e tormentato pianista un respiro orchestrale è per Raja il modo di sottolineare quanto in realtà quelle composizioni fossero già “orchestrali”, perché portavano in sé tutto il sostrato di formazione classica di Evans, divenuto jazzista dopo anni di esecuzioni del repertorio di Mozart e Schubert, e fondevano la sua passione per il blues e la musica popolare americana con le reminiscenze classiche.


Domenica 27 dicembre 2015 ore 11:00 / 19:30
“Plays Horace Silver”

Giovanni Agostino Frassetto pianoforte e arrangiamenti
Giampiero Carta sax alto e soprano
Massimo Carboni sax tenore
Marco Maiore sax baritono
Emanuele Dau tromba
Salvatore Moraccini trombone
Gavino Mele corno
Alessandro Zolo basso
Luca Piana batteria

La rassegna “(to) be in jazz 2015” si conclude domenica 27 dicembre con un omaggio alla musica di Horace Silver, scritto dal pianista, flautista e direttore principale dell’Orchestra Jazz della Sardegna Giovanni Agostino Frassetto.
Horace Silver, pianista e compositore americano di origini capoverdiane scomparso recentemente, è stato il fondatore dei Jazz Messenger con Art Blakey ed uno dei più illustri rappresentanti dell’hard bop, con uno stile che nel tempo assunse coloriture più vicine al funk ed alla musica soul.
In questo concerto l’Ensemble dell’Orchestra Jazz della Sardegna (con G.A.Frassetto al pianoforte, Gian Piero Carta sax contralto e soprano, Massimo Carboni sax tenore, Marco Maiore sax baritono, Emanuele Dau tromba, Gavino Mele corno, Salvatore Moraccini trombone, Alessandro Zolo contrabbasso, Luca Piana batteria) affronterà le composizioni di Silver, tra cui “Room 608”, “Quicksilver”, “Stop Time”, appositamente arrangiate da Frassetto, che ha spaziato attraverso l’intero repertorio del sottovalutato pianista-compositore, per un concerto che si muoverà tra improvvisazioni hard bop e sinuosità soul/funk.